L’Hype Cycle di Gartner: uno strumento per leggere il futuro digitale

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Generalmente con gli articoli di questo blog trattiamo di tecnologie digitali e del loro potenziale impatto sui processi di digitalizzazione delle aziende. L’Hype Cycle di Gartner rappresenta uno strumento per identificare le tecnologie più promettenti, capirne il grado di maturità e valutare quali approfondire per individuare intersezioni con l’attuale modello di business dell’azienda o per lo sviluppo di futuri modelli.

Le 5 fasi dell’Hype Cicle

L’Hype cycle è una metodologia sviluppata da Gartner Inc. (una delle maggiori società di consulenza per il settore ICT) per rappresentare maturità e grado di adozione o di adottabilità di determinate tecnologie all’interno di contesti di business più o meno maturi. La metodologia si basa su 5 fasi differenti che descrivono il comportamento del contesto in cui una tecnologia evolve verso la sua maturità.

  1. Technology trigger: una nuova tecnologia esce dagli stage di ricerca e sviluppo e viene avviata verso un percorso che la porti verso un ambito di commercializzazione. Lo sviluppo dei primi proof of concept fanno scaturire i primi interessi commerciali verso la tecnologia. Non si sa se avrà un vero interesse di tipo commerciale per la tecnologia.
  2. Peak of inflated expetations: la tecnologia è diventata di moda, è sulla bocca di tutti, le storie dei vari proof of concept si susseguono, anche se molto spesso fallimentari. Tutti vorrebbero provare la nuova tecnologia ma nessuno effettivamente lo fa. I rischi sono alti, i modelli di business incerti, mancano prove della reale redditività dell’applicazione della tecnologia.
  3. Trough of Disillusionment: l’interesse per la tecnologia diminuisce, perché i vari tentativi di applicarla falliscono. Di conseguenza potranno fallire anche le aziende che stavano lavorando al loro sviluppo. Alcune resistono per soddisfare le esigenze degli early adopters migliorando la tecnologia.
  4. Slope of Enlightenment: i modelli di business diventano più chiari, i vantaggi reali e le aziende cominciano a riprovare interesse verso la tecnologia e ad adottarla. Cresce il numero di aziende che cominciano a finanziare progetti pilota di adozione.
  5. Plateau of Productivity: la tecnologia diventa di tendenza. I principali fornitori vengono individuati e ne viene valutata l’affidabilità. I prodotti e i modelli di business sono consolidati, e la tecnologia si affaccia sul mass market.

Il modello certamente presenta molte imperfezioni di tipo metodologico, soprattutto se paragonato con trattazioni scientificamente più accettate come ad esempio i Technology Readiness Levels di NASA e Unione Europea. Rimane comunque valida per raccontare un percorso che unisce le aspettative e le pretese del mercato da un lato e il percorso delle tecnologie verso la loro maturità di mercato dall’altro.

Notizia flash: è dello scorso mese la notizia che il governo australiano ha rinunciato ad approfondire le possibili applicazioni della tecnologia “blockchain” ritenendola troppo lontana da avere un’applicabilità utile e redditizia. Un esempio di passaggio tra Peack of Inflated Expectations e Trough of Disillusionment?

 

Per ulteriori chiarimenti non esitare a contattarci.

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